Less is more

«Less is more» (Ludwig Mies van der Rohe).
Tradotto: “meno è di più”, cioè “meno è meglio”; in altre parole significa eliminare il superfluo.

Credo sia importante ricordare che “Ludwig” era un architetto e designer tedesco nato a fine ‘800 e che quando scappò dalla Germania nazista per arrivare negli USA aveva più o meno 50 anni. Di certo quindi quando pensò “Less is more” non si riferiva al web design né probabilmente al minimalismo come viene inteso oggi da molti.

Ma la magia di queste tre parole sta proprio nel fatto che “Less is more” si può applicare in tanti contesti differenti: anche nella progettazione e nella grafica di un sito web, nella scrittura del suo codice, in alcune scelte di web marketing, perfino nella scelta delle immagini e nella scrittura dei copy per i post sui social network.

Less is more / Progettazione

Progettando il tuo sito web potresti essere tentato di aggiungere tante informazioni e plug-in superflui, o comunque non utili per i tuoi obiettivi.

Ad esempio se vuoi fare un blog per parlare di cinema e serie tv è completamente inutile un plug-in con il meteo di Roma, mi pare ovvio! Ma non solo… anche sul sito di un ristorante quel plug-in sarebbe inutile, anzi potrebbe essere anche dannoso: qualcuno potrebbe decidere di non prenotare un tavolo solo perché fa troppo caldo o è prevista pioggia!

Ma anche quando le informazioni sono davvero utili bisogna stare attenti a come inserirle sul sito… ti sei mai accorto che c’è un link a YouTube nella Home di Google?

YouTube è sicuramente molto importante per Google, ma Google ha preferito “nascondere” quel link nella sua Home mostrandolo solo a chi clicca sui nove quadratini in alto a destra. Questo perché l’obiettivo di quella pagina è spingere gli utenti a effettuare una ricerca.

Less is more / Grafica

Cosa hanno in comune i siti web di Apple, Lamborghini, Coca-Cola, Seth Godin e Rolex?

Hanno tutti una grafica molto semplice!

Apple

Il sito di Apple ha un menù principale con i suoi prodotti principali (Mac, iPad, iPhone, Watch, TV…), più in basso quasi tutto quello che vediamo prima di scrollare la pagina è il nome iPhone X (R), quattro frasi descrittive, i link “Scopri di più” e “Acquista”, e una bella foto con lo stesso iPhone in 6 colori differenti. Più in basso ancora si intravede l’inizio di un altro “blocco” con l’iPhone X (S), ed è una scelta ben precisa (non dipende dal mio monitor) per farci intravedere il prossimo prodotto.

Potevano mostrare tutti i loro prodotti insieme, ma hanno scelto di mostrare per primo il prodotto più importante al momento. Anche perché se cerchi un “macbook apple” su Google non arrivi sulla Home.

Lamborghini

La Home del sito di Lamborghini si apre con un classico menù principale in alto e una gallery con 3 auto, in alto a destra (poco sotto il menù) si può cliccare su “Fammi una domanda” e dialogare con un chatbot con Intelligenza Artificiale che può fornirci diverse informazioni utili.

Una scelta sicuramente di forte impatto visivo, elegante e molto semplice, ma che funziona benissimo grazie alle foto delle Lamborghini.

Coca-Cola

Anche la Home del sito della Coca-Cola è molto semplice: il logo “bello grande” in alto al centro, poco più in basso una lattina con la scritta Coca-Cola ben in vista e il titolo dell’ultima campagna; completa il tutto uno sfondo molto colorato con i protagonisti della campagna.

I due menù occupano uno spazio minimo (a sinistra il menù principale e a destra il menù “Scegli la tua Coca-Cola”), in entrambi i casi bisogna cliccare per vedere i singoli link.

Così l’attenzione dell’utente viene indirizzata al centro della pagina verso il link “Scopri di più”.

Seth Godin

Seth Godin, esperto di marketing e autore di libri come “La mucca viola“, per il suo sito ha scelto una grafica estremamente semplice. Ma funziona.

Rolex

Il sito di Rolex si apre con una gallery di due video a tutto schermo: il primo è sugli US Open di tennis (di cui Rolex è sponsor), e il secondo mostra un orologio. Semplice ed elegante.

Less is more / Codice

Quando si scrive il codice di un sito web (o di un programma) è sempre bene ricordarsi che l’approccio “less is more” può offrire diversi vantaggi.

A prescindere dal tipo di codice, spesso si può ottenere lo stesso risultato in tanti modi diversi, per questo è meglio usare meno codice possibile. Senza fare esempi troppo tecnici, è qualcosa di simile alla matematica: si può arrivare a 100 facendo tante operazioni complicate oppure 50×2, o 99+1.

Usando meno codice si ottiene un codice più chiaro, su cui è più facile intervenire. Questo è molto importante soprattutto se il codice verrà modificato non da chi lo ha scritto.

Oltre a ridurre la probabilità di commettere errori (e rendere più semplice la fase di debug), usare meno codice vuol dire anche avere file più leggeri, rendendo il sito più veloce.

Less is more / Web Marketing

La landing page, il sito web, il blog, il posizionamento su Google, il posizionamento su Bing e tutti gli altri motori di ricerca, le campagne pay-per-click su AdWords, la newsletter, i video per YouTube, ah… e i social network: Facebook, Instagram, Twitter… eccetera eccetera eccetera… Dimenticato qualcosa? 😉

“Less is more” è fondamentale anche in una visione più ampia di Web Marketing.

È ovvio che una grande azienda può permettersi di sfruttare al massimo qualsiasi strumento, ma non è obbligatorio farlo, soprattutto non subito.

Scegli bene cosa fare, e quando

Una landing page può essere realizzata in poco tempo (senza sembrare incompleta) e ampliata / migliorata / ottimizzata in un secondo momento.

Più o meno vale lo stesso per la realizzazione di un sito web; mentre un blog può essere pronto anche prima, ma bisogna considerare che – per sua natura – un blog va aggiornato continuamente con la pubblicazione di nuovi articoli.

Il posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca necessita di tempo, ma è fondamentale partire col piede giusto fin dalla progettazione del sito da posizionare.

Le campagne pay-per-click su AdWords (o piattaforme simili) offrono il grande vantaggio di dare risultati immediati, e (anche se andrebbero monitorate e ottimizzate) funzionano senza doverci lavorare ogni giorno; di contro ovviamente servono soldi per mantenerle attive.

Una newsletter può essere impostata velocemente, ma bisogna inviare una nuova newsletter almeno una volta al mese, altrimenti è inutile. Però si può utilizzare un sistema per l’invio automatico di email anche per realizzare un mini-corso e/o per vendere qualcosa, quindi con un numero limitato di email che si possono preimpostare in anticipo.

Realizzare dei video può essere un’ottima idea, ma secondo me bisogna tenere conto di diversi fattori: innanzitutto che tipo di video si vuole realizzare, di che qualità (basta uno smartphone o serve una telecamera e un montaggio più “professionale”?), per quale target, eccetera. Un video può essere sicuramente un’arma vincente, ma deve essere maneggiata correttamente, altrimenti meglio evitare.

Less is more / Social Network

Aprire una pagina su Facebook o un account Instagram è facile e veloce, mentre per aprire un account per ogni social network attualmente online può servire più tempo, ma neanche troppo. Ma è davvero utile?

Per un libero professionista o una piccola azienda (a meno che non si tratti di una social media agency) è impossibile e inutile essere presente su tutti i social network esistenti, e c’è il rischio di dimenticarne qualcuno con il passare dei mesi.

Cosa pensi se oggi nel sito di un’azienda trovi un link al suo account twitter e vedi che l’ultimo tweet sono gli auguri di buon natale di tre anni fa? Probabilmente niente di buono.

Se non hai le risorse per iniziare seriamente alla grande, è meglio iniziare con uno o al massimo due social network (ad esempio Facebook e Instagram, o Facebook e YouTube, o Instagram e YouTube). Less is more, non dimentichiamolo.

Anche nella gestione quotidiana del singolo social network “less is more”.

Ad esempio la qualità di una foto è determinante: in una pagina Facebook abbastanza piccola (con 5/10.000 fan) un post con una bella foto può prendere facilmente anche 500/1.000 like mentre una foto brutta può non arrivare a 100. Questo significa che un bel post può prendere tanti like quanto 10 post “così così”.

Ma ci sono casi in cui per tanti motivi non è sempre possibile avere foto di alta qualità (belle, originali, interessanti, ecc.), quindi “less is more” può anche voler dire impiegare meno tempo per la realizzazione di un post e magari farne di più (in quel caso però bisogna fare attenzione all’eventuale perdita di follower).

Less is more / Essenza

Less is more” è una scelta stilistica e strategica, non vuol dire lavorare di meno, ma lavorare meglio. Per eliminare il superfluo spesso serve tempo, lavoro, competenza, fatica, lacrime e sangue. Può accadere che scrivi qualcosa mettendoci tutta la tua passione, per poi accorgerti che non funziona. Capita, a me è capitato più di una volta.

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#6 K.I.S.S.